Raster vs vettoriale

Immagini raster e vettoriali. In questo articolo parleremo delle due categorie di immagini utilizzate nella grafica digitale e le confronteremo per capire quando utilizzarle. Quindi cosa aspettiamo? Cominciamo subito! :)

RASTER


Le immagini raster sono costituite da pixel, piccoli quadratini colorati, messi uno accanto all’altro a comporre una griglia (da qui raster), che puoi notare chiaramente se effettui uno zoom ravvicinato sull’immagine. Il numero di pixel presente nello spazio di un pollice, che equivale a 2,54 cm, stabilisce la definizione dell’immagine, quindi, tanto più alto è il numero di pixel in questo spazio, tanto più elevata sarà la qualità dell’immagine. L’unità di misura per la definizione dell’immagine è il DPI. Se devi utilizzare un’immagine per la stampa, questa deve presentare una risoluzione di 300 dpi, mentre per il web sono sufficienti 72 dpi.

A questa categoria appartengono un vastissimo numero di immagini, tra cui, ad esempio, le fotografie e molte illustrazioni, in pratica, quasi tutte le immagini che trovi su internet o quelle che scatti con la tua macchina fotografica. I formati raster più comuni sono il Jpeg, il Bmp, il Png, il Raw, il Tiff ed il Gif.

Quando utilizzi un’immagine raster, assicurati di sfruttarla sempre alla dimensione originale o, meglio ancora, a dimensioni ridotte, rispetto a quelle di partenza, per garantirti la massima qualità e resa possibili. Non ingrandire mai l’immagine raster oltre alle dimensioni originali, perché il computer sarà costretto a generare pixel inesistenti. Per farlo aggiungerà pixel intermedi a quelli originali, causando un effetto sgranato e rovinando la definizione dell’immagine.

VETTORIALE


Le immagini vettoriali non presentano pixel, ma sono costituite da punti, linee, curve, collocati all’interno di uno spazio virtuale attraverso coordinate. Il formato vettoriale è il principe della grafica e DEVE essere utilizzato per la realizzazione di loghi, testi, disegni tecnici e può essere molto interessante per realizzare illustrazioni.
Nel formato vettoriale l’immagine viene calcolata matematicamente dal computer, permettendo una flessibilità praticamente illimitata per quanto riguarda la modifica ed il ridimensionamento. Infatti, se si ingrandisce o rimpicciolisce un’immagine di questo tipo, il computer ricalcola la posizione dei punti che la compongono conservando sempre la massima definizione.

I formati più comuni sono l’Svg, il Pdf, l’Eps, il Dwg, l’Ai e il Cdr e per generare un file in formato vettoriale sono necessari software specifici, come il più potente e professionale Adobe Illustrator, CorelDraw, Autocad, per progetti tecnici, o programmi gratuiti come Inkscape ed altre soluzioni disponibili online.

Il formato vettoriale, vista la sua alta precisione e la sua caratteristica struttura, può richiedere uno sforzo maggiore al computer che utilizziamo per lavorare, nel caso di immagini molto elaborate e grandi, rispetto alle immagini raster.

Abbiamo visto le differenze e le caratteristiche dei due formati della grafica digitale e abbiamo scoperto quando e come utilizzarli per ottenere progetti tecnicamente corretti. Ora, sai anche che utilizzerai il formato raster principalmente nell’editing delle immagini, mentre sfrutterai il vettoriale in tutti quei casi che riguardano la realizzazione di grafiche come loghi, testi ed altri elementi grafici che necessitano la massima definizione e flessibilità di utilizzo.

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