Come funziona Google Trends?

Google Trends è il tool gratuito di Google per chi si occupa di web marketing, blogging e per chi scrive contenuti ed offre una notevole quantità di informazioni relative ai trends del momento o all’andamento delle ricerche per determinati argomenti o parole. Scopriamo insieme come funziona e come sfruttarlo al meglio.

Capire l’andamento delle ricerche


Iniziamo subito anticipando che Google Trends non è uno strumento complesso da imparare. L’interfaccia è assolutamente intuitiva e bastano pochi click per impratichirsi. Al momento dell’accesso al sito, ci troviamo di fronte a questa schermata:



Potete digitare immediatamente un termine di ricerca o un argomento dove indicato “Inserisci un termine di ricerca o un argomento” per cominciare la vostra analisi oppure potete scorrere più giù e troverete una sezione legata alle ricerche di tendenza più recenti, che potrete approfondire cliccando su “Altre ricerche di tendenza”.



Quando si digita un termine o un insieme di parole nel campo “Inserisci un termine di ricerca o un argomento”, Google Trends ci suggerisce una serie di risultati in neretto e, per ciascuno, indica la tipologia a cui appartengono, ad esempio Argomento o Termine di ricerca, Professione, ecc. Selezioniamo quello che ci interessa e verremo riportati sulla schermata con i dati relativi alla ricerca effettuata.



Come potete notare dall’immagine qui sopra, in alto troviamo il termine (o l’insieme di parole) che abbiamo digitato nel campo di ricerca ed alla sua destra il pulsante + Confronta ci consente di aggiungere altri termini, per confrontare più parole o argomenti di ricerca contemporaneamente, distinti nel grafico da colori differenti.

Subito sotto ai termini in analisi Google Trends mette a disposizione una serie di filtri per settorializzare la ricerca in base alla zona geografica, il periodo, la categoria e la provenienza. I risultati vengono mostrati in un grafico che mostra l’andamento delle ricerche nel tempo.

Ma cosa possiamo dedurre da questi dati? Nel nostro esempio dimostrativo abbiamo scelto di analizzare “case al mare”, valutando un arco temporale di 5 anni di ricerche, concentrate sul territorio italiano, provenienti da qualsiasi categoria e dalla ricerca di Google generica (se si desidera e possibile anche filtrare la provenienza dei dati in modo più specifico da Google Immagini, Google News, Google Shopping o YouTube).

Vediamo che il grafico ha un andamento piuttosto regolare con una crescita che inizia da dicembre, raggiunge il suo massimo intorno a luglio e precipita subito dopo, a partire dal mese di agosto. Questo significa che il momento giusto per trattare un argomento relativo alle case al mare comincia a dicembre e si estende fino a luglio, in cui si raggiunge il picco di interesse da parte degli utenti di Google. Proprio in questi mesi dell’anno dovresti essere pronto a cavalcare l’onda e a proporre la tua soluzione, la tua promozione, il tuo servizio o il tuo articolo, mentre da agosto, fino agli inizi di dicembre pochi utenti saranno interessati a questo argomento.

Quali regioni o città sono interessate al termine di ricerca?


Le informazioni che abbiamo appena scoperto sono già molto accattivanti, ma Google Trends ci offre di più. Se scorriamo più in basso, infatti, possiamo vedere quali regioni hanno cercato di più quel termine o argomento e siamo in grado di filtrare i dati per regione o per città. I risultati vengono ordinati in una classifica che indica il grado di interesse con un valore compreso tra 0 e 100.



Come possiamo notare dal grafico, in Abruzzo “case al mare” riscuote più successo rispetto ad altre regioni, mentre all’ultimo posto si colloca il Friuli-Venezia Giulia, con un valore di 16 su 100. Se dovessimo parlare di “case al mare”, sicuramente concentreremmo maggiormente l’attenzione sull’Abruzzo, mentre dedicheremmo meno sforzi al Friuli-Venezia Giulia.

Quali argomenti o query sono collegati al termine di ricerca?


Google Trends ci fornisce ancora due tipologie di informazioni legate al termine di ricerca analizzato: gli Argomenti correlati e le Query associate.

Gli argomenti correlati sono gli argomenti cercati dagli utenti che hanno digitato la tua parola chiave. La stessa cosa vale per le query associate. Ma cos’è una query? Si tratta del testo che l’utente digita all’interno del campo di ricerca, tratteremo questo argomento in un articolo a parte.

Puoi analizzare i valori in base ai più cercati, classificati su una scala ordinata da 0 a 100, oppure in base all’aumento delle ricerche nel periodo preso in esame. A tal proposito Google Trends ci avvisa dicendo che un aumento molto elevato, può essere causato da una query o un argomento nuovi, che quindi avevano poche, o addirittura nessuna, ricerca precedente. I valori sono indicati in percentuale, mentre le crescite esponenziali sono sostituite dalla parola Impennata. Se clicchiamo su uno dei termini riportati possiamo analizzarlo nel dettaglio.



La domanda che sorge spontanea ora è: “sono costretto a collegarmi ogni volta a Google Trends per rivedere i dati analizzati?”, certo che no! Google Trends consente infatti di scaricare le informazioni in un formato csv oppure incorporare le varie sezioni all’interno di una pagina HTML o condividerle su Facebook, Google +, Twitter, Linkedin o Tumblr, così potrai averle sempre a portata di mano.

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