Davvero le immagini parlano più delle parole?

La nostra incredibile capacità di articolare suoni complessi e generare così parole, frasi, discorsi, è un dono che ci distingue da tutte le altre specie della Terra. Ma le parole sono più forti delle immagini? Non è forse vero che spesso, di fronte ad una fotografia si resta proprio “senza parole”, catturati dal suo significato?
Questo si deve al fatto che le immagini possono sfruttare tutta una serie di segnali in più rispetto alla semplice parola, che finiscono dritto all’inconscio, consentendo di esprimere messaggi, anche complessi, in un attimo, che se dovessimo descrivere a parole richiederebbero pagine e pagine scritte o lunghi discorsi.
Ma quali sono alcuni dei segnali principali che sfruttano le immagini?

I colori


In una fotografia, un disegno o un’illustrazione un ruolo di rilievo è giocato certamente dai colori, dal loro relativo significato (dettato dalla nostra natura o culturale) e dai contrasti, questi ultimi fondamentali nelle immagini in bianco e nero. I colori sono infatti messaggeri molto efficienti, a volte apertamente dichiarati, in altri casi apprezzabili solo in un secondo momento. Pensa ad esempio al rosso: in base al contesto, per noi occidentali, può significare amore, passione oppure violenza. Ora pensa al nero, accostato al senso di eleganza, ma anche di morte. Visualizza nella tua mente l’immagine di una rosa sulla copertina di un libro. Se il fiore è raffigurato con il colore rosso, assume quasi sicuramente un significato romantico, se nell’immagine è invece colorato di nero, pur essendo sempre la stessa rosa di prima, trasmetterà un messaggio totalmente opposto. Questa strategia è molto utilizzata nella comunicazione visiva e si fa forza soprattutto nei film (in base al genere cinematografico avremo predominanze di colori diversi) e nelle immagini pubblicitarie, oltre alla fotografia tradizionale.

La composizione


Per creare una buona immagine bisogna dedicare il giusto tempo alla composizione e alla posizione dei vari elementi all’interno della scena. Questo è uno dei cardini della fotografia, ma la composizione è importante durante la realizzazione di qualsiasi tipo di immagine, anche un quadro, un’illustrazione o una scena ripresa in un film necessitano di un’attenta cura verso la composizione. Questo è dovuto al fatto che, in base alla tipologia di elementi presenti e la loro posizione all’interno dell’immagine, questa può assumere un’ampia gamma di significati diversi.

L’inquadratura e le luci


Due elementi focali per quanto riguarda la costruzione dell’immagine.
Le luci delineano i soggetti e creano una vera e propria atmosfera, risaltando delle componenti piuttosto che altre e caricando l’immagine di significati diversi in base alla loro tipologia, incidenza sul soggetto, colore ed intensità. Pensa ad una luce drammatica quanto è carica di significati aggiuntivi.
Poi entra in gioco l’inquadratura. Normalmente se ci posizioniamo a livello del busto, come punto di vista siamo mediamente o totalmente coinvolti. Siamo abituati a vedere da quel punto di vista il mondo che ci circonda, ma immagina di spostare l’altezza dell’inquadratura. Più la scena è ripresa dal basso verso l’alto, avvicinandosi al livello del suolo, più ci sentiamo oppressi, piccoli, impotenti e schiacciati, più, al contrario, ci allontaniamo dal suolo e guardiamo dall’alto verso il basso, più ci sentiamo forti, distaccati, sicuri, estranei, anche se a volte si può giocare su questo tipo di inquadratura anche per dare un senso di impotenza (pensa ad un’immagine scattata dall’alto che riprende un bosco totalmente bruciato o una città distrutta da un terremoto).

L’aspetto psicologico ed il contesto


Tra le principali componenti che contribuiscono a dare voce alle immagini aggiungerei l’aspetto psicologico ed il contesto in cui sono collocate. Anche se non dipende direttamente dall’immagine, il modo in cui vengono utilizzate e posizionate all’interno di un impaginato (cartaceo o digitale) può variare di molto il senso di una stessa figura, così come il nostro stato psicologico. Se guardiamo un’immagine mentre siamo felici, le doniamo un certo significato, che molto probabilmente sarà differente se vista in un triste momento. Al contesto e all’aspetto psicologico si aggiunge poi la nostra esperienza personale. Gli eventi che viviamo ed il nostro grado di istruzione influenzano molto il modo in cui vediamo e percepiamo il mondo.

Nella fotografia giornalistica, ad esempio, tutte queste soluzioni vengono spesso adottate per trasmettere messaggi subliminali, pur apparendo neutrali, come, dopotutto, uno scatto di quel tipo dovrebbe apparire. Basta confrontare immagini di uno stesso evento su testate diverse per rendersene conto, soprattutto nell’ambito della politica.

In conclusione, le immagini parlano davvero molto più delle parole. Perché hanno la capacità di sintetizzare una grande quantità di messaggi e significati in un’occhiata più o meno attenta.

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