Come creare una newsletter fai-da-te a costo zero

Usi già la newsletter? Se la tua risposta è affermativa, molto bene! Stai utilizzando uno degli strumenti di marketing più potenti ed efficaci. Se la tua risposta, al contrario, è NO, allora ti consiglio di rivedere la tua strategia e cominciare fin da subito ad organizzare la tua newsletter. Questo canale di comunicazione si rivela, infatti, uno strumento pratico e potente, vista la possibilità di direzionare il messaggio quando e dove si preferisce e di ricevere un feedback più immediato e diretto.

In questo articolo vedremo un modo molto semplice per creare la propria newsletter, senza appoggiarci a servizi online già pronti (di cui esistono diversi esempi online molto validi, uno tra tutti MailChimp) e facendo affidamento solo al materiale che già hai a disposizione. Il tutto senza spendere un centesimo.

Quindi non perdiamo altro tempo e scopriamo subito, insieme, come creare una newsletter fai da te efficace!

1. Come posso raccogliere iscritti alla newsletter?


Non esiste newsletter senza una lista di contatti. Ma come puoi raccogliere iscritti? Semplice, sfruttando tutti i canali che hai a disposizione.

Se hai un’attività o un negozio con una sede fisica, in cui i tuoi potenziali clienti o i clienti affermati entrano per acquistare un prodotto o servizio, puoi chiedere direttamente di persona, prima del pagamento, se desiderano iscriversi alla tua newsletter.

Se, invece, utilizzi dei canali online, come blog, siti web o social network, potrai sfruttare diverse tecniche tra cui form di iscrizione, pop-up e banner. Il tutto deve essere però studiato con attenzione da un professionista, altrimenti queste componenti della pagina potrebbero non avere sufficiente appeal per attirare l’attenzione del visitatore.

Ciò che accomuna tutti i canali è però l’offerta di qualcosa in cambio all’iscrizione. Nulla viene dato per niente e i contatti non fanno eccezione! Dovrai essere infatti convincente, offrendo qualcosa di veramente utile al tuo potenziale iscritto: approfondimenti, sconti e promozioni speciali, materiale scaricabile gratuitamente. Chi si iscrive alla tua newsletter vuole sentirsi parte di una comunità di pochi eletti, non deluderlo.



2. Quali informazioni devo chiedere?


Non essere troppo pretenzioso durante la richiesta dei dati, gli utenti che visitano il tuo sito o blog o chi si trova, in quel momento, di fronte a te, non ha tempo da perdere e difficilmente sarebbe disposto a compilare un modulo di iscrizione eterno. Assicurati di richiedere solo lo stretto necessario, potrai approfondire le conoscenze relative ai tuoi iscritti in un secondo tempo, con un questionario, ovviamente in cambio di un premio. Nome, cognome, e-mail e sesso (utile soprattutto in caso di nomi attribuibili sia al genere maschile che femminile) sono informazioni sufficienti per creare la tua lista di contatti ed ovviamente non dimenticare la privacy!

3. Dove memorizzo la lista di contatti?


Una volta ricavate le informazioni e i contatti dell’utente o cliente, devi memorizzare il tutto in una lista ordinata e facilmente raggiungibile. Se hai un sito web o un blog, i dati saranno facilmente registrati in un database. Nel caso in cui non disponessi di questi strumenti, allora dovrai crearti manualmente una lista, ma niente paura, per farlo hai bisogno semplicemente di un software come Excel, Calc di Open Office oppure i Fogli di Google.
Se volessi memorizzarli direttamente sul software con cui gestisci la posta (Outlook o Gmail per esempio), assicurati di organizzarli in gruppi.

Sfruttare un foglio di calcolo, come quelli generati da Excel, Calc o dai Fogli di Google, può essere utile per generare grafici statistici e comprendere meglio l’andamento della newsletter nel corso dei mesi.


Ho preparato apposta per te un modello gratuito per farti risparmiare tempo, puoi scaricarlo tramite questo link -> Scarica il modello gratuito per creare la tua lista di contatti per la newsletter.


Molto bene, ora che abbiamo imparato a raccogliere i dati e a generare la tua lista di contatti, possiamo passare allo step successivo!

4. Come definire gli argomenti e un piano editoriale


Lo abbiamo detto prima, una newsletter deve offrire al tuo iscritto materiale davvero utile, che possa interessargli e farlo sentire un po’ più speciale di tutti gli altri. Per questo motivo devi dedicare la giusta attenzione durante la fase di creazione dei contenuti. Vediamo insieme come fare.

Innanzitutto pensa al tuo target: il contatto è un maschio o una femmina? Ha già acquistato qualcosa da te? Come ti ha trovato? Quali sono i suoi interessi, i suoi timori e i suoi bisogni? Quale tipo di informazioni predilige? Quale tono di voce utilizza?

I primi tempi forse non sarai in grado di rispondere a tutte queste domande, ma un questionario, inviato a tempo debito, sarà utile per colmare tutte le eventuali lacune e conoscere meglio gli interessi dei tuoi destinatari. Avere una conoscenza dettagliata di tutti questi aspetti legati al target di riferimento, ti permetterà di stabilire quali contenuti creare e a chi inviarli, per aumentare la percentuale di apertura delle e-mail (open rate) ed incrementare le probabilità di acquisto di un prodotto o servizio sponsorizzato attraverso la tua newsletter.

In generale considera che il materiale educativo e informativo riscontra maggiore successo rispetto a tutti gli altri. Abbiamo sete di conoscenza e vogliamo affermarci, quindi, se sei in grado di insegnare qualcosa al tuo destinatario, per aiutarlo a migliorare, allora gli apparirai subito più simpatico.

Ecco un elenco di contenuti che potresti creare:
  • Articoli
  • Considerazioni dell’esperto su prodotti o servizi
  • Presentazioni su slide
  • Video
  • Webinar
  • Case study
  • Materiale scaricabile (gratuitamente o no). Potrebbe essere un e-book, per esempio.
  • Classifiche e top-ten
  • Consigli del giorno, della settimana o del mese (in base alla regolarità con cui invii la tua newsletter)
  • Ultime notizie dal settore
  • Interviste
  • Tutorial per l’utilizzo dei prodotti o servizi che vendi
  • Materiale ludico o legato a interessi personali e passatempi (inerenti al tuo prodotto o servizio)
  • Inviti ad eventi e notizie legate a quelli appena passati
  • Dati organizzati in infografiche (degli impaginati grafici che riportano i dati in modo sintetico e accattivante. Affronteremo questo argomento in un articolo dedicato)


Ipotizziamo che tu abbia un negozio di prodotti per cucito, vendi macchinari, accessori e organizzi, magari, anche corsi di formazione. Un tema simile ha un’infinità di contenuti potenzialmente interessanti. Vediamo solo alcuni esempi:
  1. Potresti scrivere brevi articoli che descrivano le caratteristiche, i vantaggi (e qualche svantaggio per rendere l’articolo più credibile) delle macchine che offri, rimandando, infine, alla scheda di Amazon, se ne hai una, o del tuo e-commerce, per acquistare il prodotto.
  2. Potresti confrontare più prodotti, fornendo la tua opinione da esperto, magari organizzando una classifica o una top-ten.
  3. Potresti inviare le ultime notizie relative al tuo settore, legate alle innovazioni tecnologiche, ai nuovi materiali, così informerai l’utente e dimostrerai la tua voglia di mantenerti aggiornato
  4. Puoi offrire dei coupon, sotto le feste, per consentire ai tuoi iscritti di acquistare i tuoi prodotti a prezzo scontato, magari per la festa della donna, per Natale o per la festa dei nonni. Ricorda sempre che le feste sono un buon periodo per lanciare offerte e affrontare argomenti a tema
  5. Puoi dare qualche consiglio per ricamare, per usare determinate tecniche, per il fai-da-te, ricordando che tutte queste e altre informazioni si possono approfondire durante i corsi di formazione che organizzi ed il materiale necessario per realizzare quello che viene descritto nel tuo tutorial può essere facilmente acquistato nel tuo negozio a prezzi convenienti e con la presenza di un esperto pronto ad aiutare durante la scelta.
  6. I video stanno diventando uno dei veicoli di comunicazione principali del web, quindi perché non creare un video tutorial, caricarlo su YouTube e linkarlo nella newsletter?


In linea di massima ricorda sempre che:
  1. La tua newsletter deve generare profitto, quindi quando affronti argomenti che possono portare all’acquisto di un tuo prodotto, inserisci il link diretto per comprare o proponi un modo semplice per ordinarlo.
  2. Le festività richiedono argomenti a tema.
  3. Non essere troppo ripetitivo per non annoiare i tuoi iscritti


Ora che hai pensato ai contenuti, devi organizzarli in un piano editoriale. In questo calendario delle pubblicazioni andrai ad indicare gli argomenti che invierai in giorni precisi e a chi saranno spediti. Ricordati di stabilire anche una cadenza della newsletter. Costanza e periodicità sono infatti caratteristiche fondamentali per questo tipo di canale comunicativo. Normalmente si parla di invii giornalieri (un po’ impegnativi da gestire per te e stressanti per l’utente), settimanali o mensili (ideale nella maggior parte dei casi).

Organizzare i contenuti in un piano editoriale, ti consente di avere sotto controllo tutto quello che ti serve e gli invii da organizzare, in modo da non arrivare disorganizzato all’ultimo e programmare, se possibile, la spedizione attraverso sistemi automatici.



5. Alcuni messaggi standard


Alcuni messaggi della tua newsletter sono standardizzabili. Parlo, ad esempio, di e-mail inviate per ringraziare l’utente appena iscritto (cosa da fare assolutamente offrendo, magari, un premio) o per confermare l’avvenuta rimozione, quando richiesta, dalla lista. Ma anche messaggi per eventuali ricorrenze, se conosci gli anniversari del tuo contatto, si possono eventualmente “riciclare”. Preparati una serie di modelli e tienili sempre da parte per ogni evenienza.
Anche in questo caso, i servizi online per la gestione delle newsletter eccellono, ma in questo articolo non li affronteremo.

6. Come impostare l’oggetto della newsletter


L’oggetto della newsletter è importante perché è il primo testo che viene visualizzato dall’utente e può fare la differenza tra una e-mail letta ed una cestinata immediatamente.

Cerca di non utilizzare termini troppo pubblicitari, perché ormai identifichiamo in quel tipo di impostazione un messaggio di spam. Cerca di essere naturale, magari utilizza delle emoji dove possibile e considera l’oggetto come un articolo di giornale: deve essere accattivante, destare interesse, senza rivelare tutto.

Siamo particolarmente sensibili a classifiche (ad esempio, “Le 10 mete più amate dell’Europa”), tempi stretti ed azioni dalla scadenza prossima, utilizzare queste componenti nell’oggetto della newsletter può aiutarti, ma, di nuovo, non apparire troppo pubblicitario!

7. Come creare il contenuto della newsletter


Siamo arrivati alla fase finale del nostro tutorial. Ora devi creare l’e-mail vera e propria da inviare ai tuoi contatti, quindi, libero sfogo alla fantasia, ma prima cerchiamo di definire alcune linee guida.

Semplicità


Il layout (la struttura grafica) di una newsletter deve essere semplice, accattivante ed è importante che sia visivamente piacevole e rilassante. Prediligi pochi colori e non troppo accesi ed abbaglianti, assicurati che tutto sia in armonia e allo stesso tempo che ci siano i giusti contrasti per rendere comoda la lettura.

Cerca di utilizzare al massimo due font: uno per i titoli e uno per il corpo del testo. Troppi font diversi rendono subito la newsletter dozzinale e stancante alla vista, oltre a ridurre drasticamente la concentrazione durante la lettura.

Pulsanti e link ben in vista


Quando inserisci un pulsante o un link, assicurati che siano ben visibili. Un bottone deve essere leggermente isolato dal testo, con del margine di respiro attorno, per far sì che non sfugga inosservato, mentre, per evidenziare un link, puoi sfruttare un colore differente dal resto del paragrafo.

Usa le immagini


Qualche immagine all’interno dell’email consente di spezzare la monotonia di un testo piatto e dare dinamica all’impaginato, tuttavia non devi esagerare, altrimenti otterrai un risultato caotico. Ricordati poi, che le immagini devono sintetizzare o sottolineare quanto viene espresso nel paragrafo.

Le sezioni fondamentali


Una newsletter deve presentare sempre:
  • un’intestazione, che ripeterai uguale in tutte le e-mail, dove vengono riportati il logo aziendale e i rimandi ai social network
  • il corpo, che contiene la parte vera e propria dell’email con l’articolo o il contenuto più in generale
  • Il footer, ovvero la parte finale del layout, dove vengono riportati i contatti aziendali ed il link per rimuoversi dalla lista dei contatti, fondamentale per essere in regola. Anche il footer, come l’intestazione, sarà mantenuto costante in tutte le e-mail.
  • Nelle newsletter più strutturate è poi presente anche un link per visualizzare la versione web del messaggio, per ovviare ad una eventuale presentazione errata dell’e-mail a causa della compatibilità con il software di posta del destinatario, ma questo non è il caso trattato in questo articolo.


Molto bene! Con questo ultimo step si conclude questa breve guida per creare una newsletter fai-da-te utilizzando solo pochi strumenti e senza avere particolari competenze tecniche. Approfitto dei saluti per ricordarti ancora che devi prestare molta attenzione alla grammatica, al tono del messaggio (spesso funziona il tu) e all’analisi dei risultati ottenuti. Cerca di capire quanti hanno aperto il tuo messaggio e quanti hanno cliccato sui link (a tal proposito ti propongo di utilizzare Bitly un servizio online gratuito per tenere traccia dei link. Approfondiremo l’argomento in un prossimo articolo).

Al prossimo articolo! ;)

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