Come funziona Bitly, il link shortener migliore del web

Il protagonista di questo articolo è uno strumento davvero utile per il web marketing, in grado di semplificare non solo i link, ma di fornire anche dati dettagliati sul traffico ed i click relativi al collegamento di interesse. Di chi stiamo parlando? Ovvio, di Bitly!

Innanzitutto, prima di parlare del re di questo articolo, dobbiamo chiarire cosa sono gli URL abbreviati e perché sono importanti nel web marketing.

Spesso capita di trovarsi di fronte a link molto lunghi, forse perché al loro interno contengono informazioni utili alle parti dinamiche del sito, forse semplicemente perché chi li ha creati non si è curato molto dell’aspetto pratico. I link troppo lunghi possono causare diverse problematiche, tra cui una maggiore complessità nel condividerli e leggerli e l’impossibilità di incollarli in campi che prevedono un numero limitato di caratteri come, ad esempio, i post di Twitter. Per questo motivo entrano in gioco i link shortener, che nascono proprio con l’intento di fornire una soluzione ai link troppo lunghi, semplicemente abbreviandoli e rimandando comunque all’URL originale dopo il click. Problemi con Google? Assolutamente no! Gli short URL utilizzano il redirect 301 per un reindirizzamento del traffico gestito in modo totalmente SEO friendly.

Ora torniamo a Bitly, che fin da subito svolge il suo compito al meglio, infatti, appena accediamo alla home page, abbiamo la possibilità di incollare un URL nell’apposito campo e otterremo immediatamente un link più corto, che potremo copiare con l’apposito pulsante. Nulla di più semplice.



Tuttavia, perché fermarsi qui? Lo abbiamo accennato prima, Bitly offre numerosi dati relativi ai click sui collegamenti che abbiamo generato; basta una semplice registrazione, che è possibile completare anche utilizzando il proprio profilo di Google, di Facebook o di Twitter.

Una volta registrati, analizziamo insieme l’area privata e le funzionalità che rendono Bitly uno strumento estremamente utile per fare marketing già nella sua versione free.



Come puoi vedere, in alto viene presentato un istogramma con un riepilogo dei click che hai ottenuto, in un arco di tempo che, nella versione gratuita, non può superare i 30 giorni. Se hai un account a pagamento, questa sezione di Bitly, oltre a permettere di analizzare i dati riferiti a tempi più estesi, offre anche la possibilità di esportarli per un più libero utilizzo.

Subito sotto a questa sezione puoi vedere la lista di short URL che hai creato, con indicato, in anteprima, il numero di click ricevuti, ma la parte più interessante dell’interfaccia è quella collocata subito accanto, a destra, che riporta le informazioni dettagliate del link in diversi grafici.

Puoi visualizzare l’andamento dei click, sempre in riferimento agli ultimi 30 giorni nella versione gratuita, i Referrers, ovvero da dove provengono i click e le locations, ovvero l’area geografica in cui sono stati effettuati i click sullo short URL.



La semplice possibilità di accedere a queste informazioni rende Bitly un ottimo strumento che vale la pena conoscere ed utilizzare, ma ci sono ancora alcune cose che puoi fare con il tuo account gratuito.

Puoi utilizzare un Branded Short Domain (BSD) personalizzato al posto del già presente “bit.ly” o “bitly.com”. L’unica cosa che ti viene richiesta è acquistare da un registrar di dominio di terze parti, un BSD che non superi i 15 caratteri di lunghezza, compreso il punto.



Oltre al BSD puoi personalizzare, come vedi nell’immagine qui sopra, il tuo short URL, in modo da renderlo più credibile e rassicurante per l’utente. Sul web tendiamo infatti a cliccare più facilmente i link che riportano chiaramente indicazioni relative alla pagina di destinazione o all’azione che andremo a compiere premendo un pulsante.

Ti fideresti di più a cliccare su bit.ly/2WVPY5J o bit.ly/zerounosoftware?

Sul web siamo molto insicuri e abbiamo spesso la guardia alta (e facciamo bene), quindi i link più strani o criptici ci scoraggiano. Per maggiori informazioni sui link, puoi leggere l’articolo Persuadere con un pulsante.

Per concludere, è opportuno ricordare che, durante la creazione dello short URL puoi attribuire anche dei tags, per trovare più facilmente il link in un secondo tempo.

Ora che hai scoperto il potenziale di questo ottimo strumento, corri a provarlo! Ti assicuro che diventerà uno dei tuoi punti di riferimento, nonché uno dei servizi online che preferirai. ;)

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