10 loghi da cui imparare

1. Amazon


Dopo alcuni restyling del primo logo utilizzato dal 1995 al 1997, che riportava una grande A con una strada, Amazon ha finalmente trovato una forma grafica davvero efficace nella sua semplicità. La parte tipografica è infatti accompagnata da una freccia a forma di sorriso, che rimanda alla soddisfazione del cliente e congiunge la lettera a alla z, indicando che su Amazon puoi trovare tutto, dalla a alla z.



2. FedEx


Ecco qui il logo di una delle più famose aziende di spedizioni, fondata nel 1971. Questo è un capolavoro da cui prendere spunto, perché nasconde un segreto che ritengo eccezionale. Guarda attentamente tra la lettera E e la X, noterai una piccola freccia diretta verso destra. Un simbolo che riassume tutto il significato dei servizi offerti dall’azienda: movimento, spostamento, precisione. Questo è un perfetto esempio di utilizzo dello spazio negativo, che sfrutta lo spazio vuoto come elemento grafico con un suo significato ed un suo peso. Meraviglioso!



3. WWF


Il primo panda gigante vivente in occidente: Chi-Chi, rappresentato per la prima volta nel 1961 da Gerald Watterson.
La versione attuale del logo del WWF è un perfetto esempio dell’utilizzo della regola gestaltica della Forma chiusa, ovvero la nostra tendenza a percepire forme chiuse piuttosto che aperte. Così, da un insieme di macchie sconnesse, ecco che ci appare, quasi magicamente, Chi-Chi.



4. Nike


Il famoso “swoosh” di Nike è un pittogramma incredibile, con una storia altrettanto curiosa. Il suo autore è infatti Carolyn Davidson, all’epoca una studentessa, che creò il logo nel 1971 per Phil Knight co-fondatore della Blue Ribbon Sports, una società che importava negli USA delle scarpe da basket giapponesi. Il logo avrebbe dovuto caratterizzare la nuova linea di scarpe da calcio “Nike” e venne scelto perché il “meno peggio” tra le varie proposte della ragazza. Poco tempo dopo, l’enorme successo riscontrato dal marchio, lo portò a sostituire il nome aziendale Blue Ribbon Sports con Nike.
Perfetto esempio di logo astratto, porta con sé il concetto di dinamismo, movimento, libertà e, secondo alcune fonti, è la massima sintetizzazione della Nike di Samotracia.



5. LG


La multinazionale LG Electronics, che opera nel settore dell’elettronica, ha creato un logo davvero simpatico, sfruttando in modo intelligente e non scontato le lettere che compongono il nome aziendale. Riesci a vedere il faccino che sorride e strizza l’occhio? Inoltre, dichiara l’azienda stessa, le lettere L e G simboleggiano il mondo, il futuro, l’umanità i giovani e la tecnologia.



6. Sony Vaio


Questo logo è geniale perché utilizza la simbologia per scrivere un testo chiaro ed immediato. Infatti, ad una prima occhiata appare scontato leggere “VAIO”, ma scomponendo il logo, possiamo notare che le lettere v e a non sono altro che la rappresentazione del segnale analogico, mentre la i e la o indicano le cifre 1 e 0, ovvero il sistema binario, che rappresenta il digitale.



7. Galbusera


Questo è il restyling del logo dell’azienda alimentare Galbusera S.p.a. Attraverso le linee, grazie alla regola gestaltica della vicinanza, riusciamo a vedere una catena montuosa.



8. Citroën


L’azienda automobilistica francese fondata nel 1919 da André Citroën, ha uno dei loghi che ritengo più affascinanti, perché rappresenta un perfetto esempio di estrema stilizzazione, che sfrutta, in questo caso, il particolare di un elemento e lo trasforma in un segno riconoscibile e forte. Il logo rappresenta infatti la speciale dentatura degli ingranaggi a cuspide, prodotti agli albori dell’azienda.



9. Nove


Il logo del canale televisivo italiano proprietà del gruppo Discovery Italia deve il suo fascino ad un utilizzo eccellente del lettering. Il font semplice e moderno non distrae l’attenzione dall’accortezza adottata dal grafico che, modificando l’occhiello della o e giocando con la regola ghestaltica della figura/sfondo, crea il numero 9.



10. Apple


Chiudiamo in bellezza con uno dei loghi migliori, non solo dal punto di vista grafico, per l’equilibrio, la semplicità e la linearità delle forme, ma anche per la forza che rappresenta oggi, nel campo della comunicazione, della tecnologia e dell’innovazione.
La raffigurazione della mela ha sostituito la prima versione di Wayne, che in uno stile quasi da incisione, aveva rappresentato Isaac Newton sotto il melo. Fu poi Rob Janoff ad ideare il logo che tutti noi conosciamo ed il cui significato si è perso tante volte nella leggenda. Rob Janoff racconta che vennero presentate due versioni del logo, uno con la mela morsa e l’altro con la mela intera. Venne scelto il primo per distinguere il frutto da una ciliegia. Non c’è alcun rimando con tutti i significati che sono stati cuciti sul capolavoro di Janoff, nessun rimando ad Alan Tuning, nulla che riporti ad Adamo ed Eva o alla comunità gay, semplicemente una mela, morsa come potrebbe fare chiunque, un qualcosa di semplice ed accessibile a tutti. Il logo della Apple è il simbolo del processo di semplificazione dell’immagine aziendale: da una raffigurazione che ricorda un’incisione, fino alla stilizzazione di un frutto comune, apparentemente scollegato dalla realtà aziendale, ma divenuto un simbolo così forte da identificare subito, una delle più grandi aziende della storia.



E tu? Quali loghi inseriresti nel tempietto delle meraviglie grafiche? Scrivilo nei commenti!

Questo articolo ti è piaciuto? Condividilo con i tuoi amici!

Commenti

Il tuo giudizio è importante! Commenta qui sotto.

Lascia per primo un commento sull'articolo!

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.

Icona caricamento

. . .