Analizzare il tuo sito con Google Analytics

Google Analytics è un servizio gratuito offerto da Google, che ti consente di analizzare dettagliatamente il traffico su un sito, la sua provenienza, il numero di visite, il comportamento degli utenti e ricavare quindi utili informazioni per aumentare l’efficienza della tua presenza on-line. Vediamo nel dettaglio alcune delle funzioni più importanti di questo strumento.

Home page pratica e veloce


Prima di affrontare l’analisi ed il significato di alcuni dati specifici, iniziamo a dare un’occhiata alla Home page di Google Analytics, grazie alla quale è possibile avere una panoramica generale dell’andamento del sito in un arco di tempo stabilito.

In questa pagina troviamo infatti:
  1. un riassunto delle visite
  2. il numero di utenti che, in tempo reale, stanno visitando il sito web
  3. subito sotto alle visite vediamo i canali principali da cui queste provengono
  4. il comportamento degli utenti attivi in diversi periodi temporali
  5. l’efficacia della strategia di fidelizzazione riassunta graficamente
  6. gli orari delle visite, la loro provenienza geografica e da quali dispositivi gli utenti visualizzano il sito
  7. quali pagine vengono visualizzate
  8. il rendimento rispetto agli obiettivi stabiliti

Questi dati sono già molto utili, ma possiamo, e dobbiamo, andare più a fondo, quindi continua a leggere!



Analizzare il pubblico del tuo sito


Nella sezione Pubblico > Panoramica possiamo ricevere informazioni dettagliate sui visitatori del sito web che stiamo analizzando.
Nello specifico possiamo vedere un grafico che rappresenta l’andamento degli utenti o di un altro parametro a scelta dal menu a tendina, ma i dati davvero interessanti, in questa pagina, si trovano sotto.

Possiamo infatti vedere, in relazione all’arco di tempo impostato:
  • Gli utenti: ovvero i visitatori che hanno navigato sul sito almeno una volta.
  • I nuovi utenti: quindi i visitatori che per la prima volta sono “atterrati” sul sito web.
  • Le sessioni: che corrispondono al periodo di tempo in cui un singolo utente interagisce con il sito web.
  • Numero di sessioni per utente: ovvero il numero di volte che un utente è tornato sul sito in un'unica sessione. Considera che una sessione scade dopo 30 minuti di inattività o superata la mezzanotte o se la visita proviene da sorgenti diverse. Questo vuol dire che, se un visitatore apre il sito e comincia a navigare, ma viene distratto per 30 minuti, quando riprenderà la navigazione sarà in una nuova sessione. Se un utente si collega al sito alle 23:59:59 a mezzanotte si troverà in una nuova sessione. Se l’utente sta visitando il sito, poi lo abbandona e lo raggiunge nuovamente attraverso un altro link, ad esempio un collegamento su un blog, un annuncio di Google AdWords o un post sui social, si troverà in una nuova sessione.
  • Visualizzazioni di pagina: quante volte sono state visualizzate le pagine del sito, comprese le visualizzazioni ripetute di una stessa pagina.
  • Pagine/sessione: il numero medio di pagine visualizzate in una stessa sessione, comprese le visualizzazioni ripetute di una stessa pagina.
  • Durata sessione media: questo dato indica quanto dura in media una sessione sul sito web.
  • Frequenza di rimbalzo: ovvero la percentuale di sessioni durante le quali gli utenti hanno visualizzato una sola pagina ed hanno abbandonato il sito senza compiere azioni. In questo caso il valore deve essere interpretato con attenzione, in base al tipo di pagina e sito web visualizzato. Nel caso in cui si tratti di un sito di semplice consultazione, in cui l’utente deve solamente ricavare dei dati di contatto o leggere un articolo (come in un blog o un quotidiano on-line), per esempio, la frequenza di rimbalzo può attestarsi su cifre molto alte, anche superiori al 70%. Nel caso, invece, di siti web aziendali, dove la navigazione è, normalmente, più lunga e approfondita, la frequenza di rimbalzo si aggira intorno al 30% ed il 60%.

Google Analytics mostra anche un grafico a torta nel quale riassume la percentuale di nuovi visitatori e quella riferita agli utenti di ritorno e scende ancora più nel dettaglio, mostrando i dati demografici relativi alla lingua, al paese e alla città di appartenenza degli utenti, oltre ai sistemi (browser, sistema operativo e fornitore di servizi) che hanno usato per visitare il sito e le caratteristiche relative ai dispositivi mobili.

Grazie a questi dati è possibile capire se conviene, per esempio, inserire altre lingue all’interno del sito web o apportare dei miglioramenti per la compatibilità con determinati dispositivi e browser.



Da dove provengono le visite al sito?


Nella sezione Acquisizione > Panoramica Google Analytics ci mostra da dove provengono le visite al sito. Questi dati sono importanti per capire su quali canali puntare, in quali conviene investire e quali presentano un potenziale da sfruttare.

I canali principali vengono così suddivisi:
  • Organico: le visite provenienti da una generica ricerca sui motori.
  • Direct: si tratta di una voce che potremmo definire “jolly” perché comprende un’ampia gamma di provenienze come la visita attraverso i preferiti, il passaggio da https a http, il traffico dai link contenuti in un documento o proveniente dai collegamenti di un app, di un QR Code.
  • Email: le visite provenienti da un collegamento inserito all’interno di una e-mail.
  • CPC: il traffico proveniente dagli annunci sponsorizzati, a pagamento, come quelli offerto da Google AdWords.
  • Social: le visite originate da link pubblicati sui social networks.
  • Referral: il traffico generato da link presenti su altri siti web.

Come avviene per tutte le statistiche di Google Analytics, anche in questo caso è possibile approfondire e scendere ulteriormente nel dettaglio, scoprendo, ad esempio, quali sono i siti web che hanno pubblicato il tuo link e i valori ad essi collegati, in modo da comprendere meglio quali sono i più forti e convenienti per le tue campagne pubblicitarie e di link building.



Come si comportano i visitatori sul sito?


Cliccando su Comportamento > Panoramica possiamo analizzare nel dettaglio il comportamento dei visitatori sul sito e capire quali sono le pagine più interessanti o maggiormente visualizzate, grazie anche ad un elenco dettagliato, come puoi vedere in figura.



Tuttavia la chicca più accattivante di questa sezione di Google Analytics, si trova sotto Comportamento > Flusso di comportamento, dove possiamo vedere le pagine che vengono visualizzate, i vari “passaggi” che gli utenti completano durante la navigazione sul sito ed i relativi abbandoni.

Il grafico è molto intuitivo e dettagliato e fornisce numeri e percentuali molto utili per capire l’efficacia dei contenuti e delle pagine. Per un’analisi più precisa è possibile anche evidenziare il traffico che passa per una pagina, vedendo i suoi collegamenti nel flusso.



Abbiamo scoperto alcune delle funzioni più utili ed importanti di Google Analytics. Se vuoi scoprire molto di più sulle strategie di web marketing, iscriviti ai nostri corsi di formazione!

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