Come Facebook capisce cosa mostrarti nel News Feed

In questo articolo analizziamo alcune caratteristiche dell’algoritmo con cui Facebook stabilisce i contenuti da mostrare a ciascun utente e scopriamo alcune strategie per aumentare l’interazione degli utenti con i tuoi post.

L’algoritmo avvolto dal mistero


Non sono stati rivelati tutti i dettagli relativi al funzionamento dell’algoritmo con cui Facebook decide quali contenuti mostrarti, ma in linea di massima possiamo identificare alcune fase principali: l’inventory, i signals, le predictions e lo score. Ciascuna di esse contribuisce ad operare una scrematura dei contenuti che verranno presentati nel tuo News Feed, la pagina principale del social network in cui puoi vedere i post pubblicati dai tuoi contatti e quelli sponsorizzati.

In una prima fase, quella dell’inventory, il social network raccoglie i contenuti pubblicati di recente dai tuoi contatti, profili e pagine, quindi esegue la fase dei signals (i segnali), che possono essere suddivisi in due macro-categorie.

La prima categoria è costituita dai segnali di contesto che consentono di stabilire in quale situazione ti trovi, considerando:
  • il luogo e l’ora in cui ti stai connettendo
  • il dispositivo che stai utilizzando per connetterti
  • la tipologia di connessione


La seconda categoria è invece costituita dai segnali di contenuto:
  • la tipologia del contenuto del post: link, video, immagine, testo, video a 360°, 3D, ecc
  • la categoria a cui appartiene l’autore: profilo o pagina
  • il numero di interazioni: commenti, condivisioni e reazioni che ha ottenuto il post. Considera che la condivisione su Messenger, con l’apertura successiva di una conversazione attiva, oppure una serie di “botta e risposta” nei commenti tra due profili privati, oppure ancora le condivisioni che generano un buon numero di interazioni, vengono valutate da Facebook come relative a contenuti di valore, quindi il post in questione avrà un peso maggiore ed una più alta probabilità di essere mostrato.
  • il numero di feedback negativi. Il post è stato nascosto o segnalato?
  • la completezza del profilo dell’autore, che sottointende anche una maggiore affidabilità
  • il tempo medio che l’utente ha trascorso sul contenuto senza compiere azioni e quello passato tra l’azione ed il ritorno sulla home page di Facebook.


Nella terza fase, quella delle predictions, Facebook prevede quanto il post pubblicato potrebbe piacerti, basandosi sui signals della fase precedente, quindi attribuisce un punteggio a ciascun contenuto (score), stabilendo in definitiva i contenuti da mostrarti nel News Feed, ovvero i post con score più alto.

Come aumentare l’engagement?


Chiarito il funzionamento dell’algoritmo, di cui, ricordiamo, non tutto è stato svelato, la domanda che sorge spontanea è: “Come posso incrementare le interazioni sui miei post?”
Qui si entra in un discorso per il quale la risposta “Dipende” potrebbe farla da padrona, ma ci sono alcune pratiche e considerazioni che possono aiutare, in linea di massima, ad elaborare delle strategie efficaci.
  1. Innanzitutto devi conoscere bene il tuo target, sapere i suoi gusti, i contenuti che possono attrarre maggiormente l’attenzione dei tuoi lettori e spingerli a reagire, gli orari ed i giorni in cui normalmente si connettono. Alcune informazioni utili in questo senso possono essere reperite, più o meno facilmente, attraverso il potente strumento Insights di Facebook.
  2. Ricordati di inserire sempre un testo di accompagnamento al post. Spesso contribuisce a fare la differenza, ma cerca di essere breve, meglio se la lunghezza non supera i 50 caratteri, in modo da essere letto rapidamente durante lo scroll ossessivo che pratichiamo sul News Feed.
  3. Inserisci delle emoji per rendere il post più umano e leggero.
  4. Non dedicarti solamente a post divertenti o post autoreferenziali. Se pubblichi solamente post divertenti perderai credibilità e non otterrai molti benefici per quanto riguarda la percezione del tuo marchio. Allo stesso tempo i post autoreferenziali sono poco efficaci, quasi a nessuno interessa sapere quanto sei bello e bravo, se lo sei davvero, devi dimostrarlo, con contenuti effettivamente utili ed informativi. Cerca di offrire del valore aggiunto al tuo pubblico.
  5. Facebook tende a penalizzare i post con domande dirette, richieste di condivisione e tag, allo stesso tempo le domande dirette possono facilitare la reazione da parte del lettore. Cerca di trovare la giusta via di mezzo.
  6. Cerca di essere creativo, un post diverso dal solito può rivelarsi particolarmente efficace, proprio come la curiosa idea dell’uovo pubblicato su Instagram dall’account World_record_egg, con l’obiettivo di battere il record di cuoricini precedentemente detenuto da Kylie Jenner.
  7. I video in diretta live sono un ottimo strumento per ottenere engagement, gli utenti possono commentare e lasciare reazioni durante la tua trasmissione.
  8. I contenuti video stanno ottenendo sempre più successo, tanto che si prevede che costituiranno il maggior numero di post nel futuro più prossimo.




Chiudiamo l’articolo con una semplice operazione matematica che ti consente di ottenere il tasso di coinvolgimento del post sul pubblico, detto engagement rate.

(Numero di interazioni, ovvero reazioni, commenti, condivisioni / Numero di persone raggiunto) * 100 = engagement rate

Interessante vero? Tuttavia devi considerare che l’engagement delle pagine sta drasticamente calando, si parla di percentuali dal valore decisamente elevato, anche superiori al 50%, con una scoraggiante conseguenza sulla visibilità. Per questo motivo è consigliabile sfruttare i profili privati per condividere i contenuti pubblicati sulle pagine aziendali e le sponsorizzazioni a pagamento, se si vogliono ottenere risultati ottimali.

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