I segreti del Guerrilla Marketing

Un nome, un programma. Il Guerrilla Marketing è una delle strategie commerciali più curiose ed affascinanti in cui puoi imbatterti, grazie alla creatività con cui viene veicolato il messaggio pubblicitario ed al fatto che gioca sulla tua psiche, facendoti vivere una vera e propria esperienza che non devi dimenticare facilmente.

Cos’è il Guerrilla Marketing?


Il termine “guerrilla” è già piuttosto esaustivo ed è preso in prestito direttamente dal dizionario militare. Indica infatti una modalità di combattimento, in cui spesso prendono parte i civili, che non necessita dell’impiego di particolari forze economiche, un aspetto in comune con questo tipo di marketing che, appunto, sfrutta strumenti accessibili ai più per massimizzare i risultati, proponendosi come una soluzione comunicativa low-cost.

A differenza della guerriglia però, che può rimandare ad un senso di disorganizzazione, il Guerrilla Marketing deve essere ben pianificato con un attento studio del target, degli obiettivi, del budget a disposizione e delle strategie da utilizzare. Infatti, per essere davvero efficace, è necessario andare a sfruttare strategie non convenzionali, che catturino davvero l’attenzione e contribuiscano ad amplificare il passaparola.

Il Guerrilla Marketing vede gli albori negli anni ottanta, quando le piccole aziende cercavano di farsi notare in un momento in cui solo chi era a disposizione di ingenti somme di denaro poteva permettersi una pubblicità davvero efficace, sfruttando i canali più forti (radio, mezzi cartacei e televisione). Oggi il Guerrilla Marketing continua ad essere una soluzione utile e potente, perché gioca sul non convenzionale e sull’effetto sorpresa, spesso abbinato ad un ricordo positivo del momento, che può anche far riflettere e arricchire il destinatario del messaggio. Caratteristiche molto forti, che difficilmente possono lasciare indifferente anche un utente più smaliziato.

Alcuni aspetti da non dimenticare


Il Guerriglia Marketing, lo ripeto, è una soluzione a basso costo, ma ciò non vuol dire che non richieda tempo e sforzo per attivare una campagna di questo tipo. Infatti è necessario molto tempo per organizzare bene il tutto, assicurarsi di essere in linea con leggi e persone, specialmente quando la campagna trova il proprio scenario in ambienti pubblici, con protagonista i passanti. Inoltre, bisogna stare attenti, organizzare un tipo di comunicazione di questo tipo richiede un certo tipo di attenzione, perché non è solo sufficiente far parlare di sé: bisogna scioccare, farsi ricordare e farsi comprare perché il messaggio è riuscito a colpire dritto al cuore, facendoci riflettere o divertendoci, facendoci, in sunto, emozionare.

Per citare alcuni esempi possiamo ricordare il tuffo dallo spazio di Felix Baumgartner, un uomo affamato di record, che si è lanciato per Red Bull da un’altezza di 38.969 metri, ripreso da numerose telecamere. Un evento trasmesso in diretta sulle emittenti televisive e su internet, per lasciare un segno indelebile. Perché questo esempio funziona? Perché Red Bull “Ti mette le ali”, perché Red Bull è abbinato all’energia, al coraggio degli sportivi che cercano di spingersi oltre i limiti… e lui lo ha fatto, diventando l’uomo che ha raggiunto la velocità più elevata in caduta libera. Inoltre si tratta di un evento che è stato presentato anche come utile esperimento scientifico, quindi il messaggio è stato chiaro: ti stiamo facendo emozionare e lo facciamo anche per il tuo bene. Bum!

Ricordiamo poi le strisce pedonali in stile McDonald, in cui i passanti si trovavano a camminare sulle patatine fritte, le panchine della KitKat, le pensiline addobbate con i palloncini per sponsorizzare il film d’animazione UP e tante, tante altre soluzioni geniali.



Insomma, non è mai troppo tardi per farsi ricordare, forse potrebbe essere il tuo momento. Non credi?

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