Le mappe di calore con Hotjar

Il servizio di cui voglio parlarti oggi cambierà letteralmente il modo in cui ti approccerai al web, sia perché avrai maggiore consapevolezza di quello che è possibile raccogliere sulla navigazione degli utenti, nel rispetto della privacy, sia perché, dopo questo articolo, potrai sfruttare uno strumento potentissimo per migliorare il tuo sito e la tua presenza online. Sei pronto? Allora scopriamo insieme Hotjar e le mappe di calore!

Hotjar in breve


Ho sentito parlare di questo servizio tempo fa allo SMAU di Milano, l’evento di riferimento nei settori Innovazione e Digitale per imprese, un’esperienza interessante oltre che formativa. L’argomento del seminario riguardava la possibilità di convertire al massimo attraverso il proprio sito, senza la necessità di particolari sforzi economici o di posizionamento e da quel momento è diventato per me uno strumento fondamentale.



Hotjar è infatti un servizio che consente di monitorare il comportamento dei visitatori del proprio sito web, offrendo la possibilità di migliorare l’esperienza utente, risolvere eventuali bug ed incrementare la percentuale di conversione. Il servizio è accessibile sia in forma gratuita, con un numero limitato di dati memorizzabili, ma comunque soddisfacenti, sia a pagamento, con diversi piani che vanno da soluzioni più economiche fino a prezzi più costosi in base alle performance richieste.

Con Hotjar puoi consultare i dati relativi al traffico sul tuo sito attraverso le mappe di calore, di cui parleremo in questo articolo, le registrazioni del momento in cui l’utente apre e visita la tua pagina web (in forma anonima ovviamente e con le informazioni digitate all’interno dei campi oscurate nel rispetto della privacy), l’analisi della percentuale di conversione delle pagine attraverso la creazione di funnels e la generazione di forms. Uno spettacolo, vero?

Le mappe di calore


Ora tralasciamo temporaneamente le varie funzioni e possibilità concesse da Hotjar, per concentrarci, in questo articolo, sulle mappe di calore, uno strumento semplice da comprendere, ma altrettanto potente.

Si tratta infatti di una semplice rappresentazione delle aree di una pagina web sulle quali l’utente interagisce maggiormente. Il livello di interesse da parte dei visitatori verso i componenti del tuo sito è comprensibile immediatamente grazie ad una scala di colori che va da tinte fredde (blu, basso numero di interazioni) a tinte calde (rosso, alto numero di interazioni). Quindi più utenti cliccano su un componente del tuo sito, più quell’area sarà evidenziata di rosso. Nell’immagine qui sotto puoi vedere un esempio.



Vediamo come in questa pagina web la maggior parte degli utenti cliccano sul hamburger che apre il menu su dispositivi mobili, mentre abbiamo un livello di interazioni più basso sul resto della pagina, cosa che potrebbe suggerire una revisione della distribuzione e della tipologia dei contenuti, per ottenere una maggiore conversione.

Hotjar può generare varie tipologie di mappe di calore e ciascuna per differenti dispositivi (desktop, tablet, mobile). Puoi consultare la mappa di calore relativa ai click, al movimento del mouse ed allo scroll della pagina e tutti questi dati sono esportabili per essere consultati offline oltre a poter anche accedere ad una videata che riporta il nome esatto degli elementi con cui interagiscono gli utenti, funzione utile ai web designer e sviluppatori.

Mappa di calore relativa ai click


In questo caso i protagonisti dell’analisi sono i click che gli utenti compiono sugli elementi della tua pagina web. Qui puoi capire, come abbiamo già accennato, quali sono i componenti più forti e quanto destano interesse nel tuo utente. Più alto è il numero di click registrati su un elemento, più elevato è l’interesse suscitato nei confronti del visitatore. Assicurati che gli elementi con cui desideri che il tuo potenziale cliente interagisca siano ben visibili ed attirino l’attenzione all’interno della pagina.



Mappa di calore relativa al movimento del mouse


Quando visitiamo una pagina, leggiamo un testo o muoviamo semplicemente lo sguardo per consultare il layout di un sito, spostiamo più o meno inconsciamente il cursore del mouse nei punti su cui stiamo focalizzando la nostra attenzione. Questi movimenti vengono registrati nelle mappe di calore relative al movimento del mouse, grazie alle quali possiamo comprendere come il nostro visitatore consulta il sito web. Quali sono le aree su cui sposta la sua attenzione, il suo sguardo? Quali balzano subito all’occhio e lo attirano?



Mappa di calore relativa allo scrolling


Una buona regola del web dice di collocare gli elementi fondamentali di una pagina, quelli che vuoi che l’utente veda assolutamente, nella sezione “above the fold”, un termine che deriva dal gergo della carta stampata e significa letteralmente “sopra la piega”. Si tratta infatti della zona più visibile di un quotidiano, in cui si collocano i testi e le immagini degli articoli di punta, che devono attirare l’attenzione.

In un sito web funziona esattamente allo stesso modo, solo che, al posto della piega, abbiamo il limite dello schermo del dispositivo, oltre al quale siamo costretti a scrollare per visualizzare il contenuto nascosto.

Attraverso le mappe di calore relative all’analisi dello scroll effettuato da parte degli utenti sulla nostra pagina web, possiamo vedere quanti sono i visitatori che scrollano e fino a dove arrivano. In questo modo potrai spostare strategicamente i tuoi contenuti e le tue sezioni nelle aree più “calde”, per essere sicuro che queste vengano visualizzate.



Abbiamo scoperto come le mappe di calore possano cambiare letteralmente il modo di fare web marketing, grazie alla piena consapevolezza di come l’utente naviga ed interagisce sul tuo sito.

Puoi dare un’occhiata al video qui sotto per maggiori informazioni sul servizio di Hotjar e, se fossi interessato a scoprire altre strategie per migliorare la tua presenza online, puoi iscriverti ai nostri corsi di formazione individuali

Questo articolo ti è piaciuto? Condividilo con i tuoi amici!

Commenti

Il tuo giudizio è importante! Commenta qui sotto.

Lascia per primo un commento sull'articolo!

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy.

Icona caricamento

. . .